Giu 04, 2026 Attacchi, In evidenza, News, RSS, Scenario
Un gruppo cybercriminale di lingua cinese fino a poco tempo fa concentrato prevalentemente sul mercato asiatico sta ampliando rapidamente il proprio raggio d’azione verso Europa e Africa. Secondo le analisi pubblicate da Proofpoint, il gruppo chiamato TA4922 ha aumentato sensibilmente il volume delle proprie operazioni nel corso del 2026, prendendo di mira organizzazioni nel Regno Unito, in Germania, in Italia e in Sudafrica, oltre a continuare le campagne già attive in Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore e altri Paesi asiatici.

Gli analisti descrivono TA4922 come uno degli attori più insoliti tra quelli monitorati. Pur essendo classificato come gruppo a motivazione prevalentemente economica, il suo comportamento operativo ricorda per complessità e varietà quello di alcuni gruppi di cyber spionaggio. L’obiettivo principale sembra essere l’ottenimento di accesso persistente agli ambienti delle vittime per attività di furto dati, frode, rivendita degli accessi compromessi e monetizzazione delle intrusioni.
Uno degli aspetti più interessanti dell’operatività di TA4922 è la forte capacità di adattamento alle realtà locali. Le campagne osservate utilizzano email scritte nelle lingue dei Paesi bersaglio e costruite per apparire credibili all’interno dei rispettivi contesti aziendali.
I messaggi impersonano frequentemente uffici HR, reparti finanziari, autorità fiscali, fornitori o colleghi di lavoro. I temi utilizzati ruotano attorno a fatture, pagamenti, tasse, buste paga, benefit aziendali e comunicazioni amministrative, sfruttando argomenti che inducono i destinatari ad agire rapidamente senza effettuare verifiche approfondite.
Proofpoint evidenzia inoltre come il gruppo utilizzi migliaia di indirizzi email temporanei generati su servizi legittimi come Outlook, Hotmail e Gmail. Questa strategia consente agli attaccanti di aggirare più facilmente i controlli basati sulla reputazione del mittente e migliorare il tasso di consegna delle campagne malevole.
Una caratteristica che distingue TA4922 da molte altre operazioni di phishing consiste nel tentativo sistematico di spostare le comunicazioni verso piattaforme alternative come Microsoft Teams, WhatsApp e, in Asia, anche LINE. L’obiettivo è quello di uscire dal perimetro dei controlli di sicurezza implementati sulle caselle e-mail aziendali. Una volta stabilito il contatto attraverso canali meno monitorati, gli attaccanti possono proseguire le attività di social engineering, convincere la vittima a scaricare file malevoli oppure raccogliere credenziali e informazioni sensibili con minori probabilità di essere individuati.
L’espansione geografica è stata accompagnata da una significativa crescita dell’arsenale malware utilizzato dal gruppo. Se nelle prime campagne il malware più frequentemente associato a TA4922 era ValleyRAT, noto anche come Winos 4.0, negli ultimi mesi sono comparsi nuovi strumenti che aumentano notevolmente la flessibilità operativa degli attaccanti. Tra questi figurano Atlas RAT, un trojan di accesso remoto utilizzato in diverse campagne contro organizzazioni europee e asiatiche, e due nuove famiglie individuate da Proofpoint e denominate RomulusLoader e SilentRunLoader.
Atlas RAT offre funzionalità avanzate di controllo remoto, raccolta informazioni, trasferimento file e monitoraggio del sistema compromesso. RomulusLoader agisce invece come downloader e stager per ulteriori payload, utilizzando tecniche come process hollowing, injection e cifratura per rendere più difficile il rilevamento. SilentRunLoader, scritto in Python, è stato osservato mentre sottraeva credenziali, cookie e dati di navigazione da Google Chrome prima di trasmetterli verso infrastrutture controllate dagli attaccanti.
Come molti gruppi moderni, TA4922 combina codice malevolo e software legittimo per ridurre la probabilità di intercettazione. Le campagne osservate fanno ampio uso di DLL sideloading, tecnica che consente di eseguire codice malevolo sfruttando applicazioni considerate affidabili dal sistema operativo. In altri casi gli attaccanti installano software di amministrazione remota legittimi come AnyDesk e SyncFuture, mascherando le proprie attività all’interno del normale traffico aziendale.
Gli analisti di Proofpoint continuano a classificare TA4922 come un gruppo orientato prevalentemente al profitto. Tuttavia, le capacità tecniche dimostrate e le funzionalità presenti nei malware utilizzati sollevano interrogativi sulle possibili evoluzioni future. Strumenti in grado di registrare attività degli utenti, acquisire screenshot, raccogliere dati dai browser e mantenere accessi persistenti potrebbero infatti essere utilizzati non soltanto per finalità economiche ma anche per attività di sorveglianza e raccolta informativa. Secondo Proofpoint, queste capacità potrebbero essere condivise, vendute o riutilizzate in contesti differenti rispetto alle campagne attualmente osservate.